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Codice: AV07006

Ennedi, deserto e montagna - CIAD

Il programma proposto ha per meta il massiccio dell' Ennedi nel Ciad, circa 800 km a nord-est dalla capitale N'Djamena.
L'avvicinamento è un'esperienza emozionante, per la varietà dei paesaggi, l'incontro delle popolazioni nomadi e l'avvistamento di diverse specie animali. Le montagne dell'Ennedi offrono una natura spettacolare e sono ricche di incisioni rupestri millenarie.
Infine, l'attraversamento delle gole dell'Archei costituiscono un'esperienza che da sola vale il viaggio.
Questo programma costituisce un'avventura soft di grande interesse anche per chi conosce già il Sahara. I trasferimenti avvengono con mezzi fuoristrada e a piedi. Pernottamento in tende durante il trek. Accompagnamento di guida locale.

Impegno
Fisico2
Tecnico1
Avventura  2
Alloggio: hotel a N'Djamena; tende altrove
Trasporti: fuoristrada e trekking a piedi
Durata: 16 gg
Prezzo:
consultare Avalco Travel
Periodo:
ottobre - aprile

Minimo Partecipanti:
7


dettagli
su questo
programma
Dalla capitale N'Djamena ci si inoltra nel Bahr el Ghazal, l’antico fiume delle gazzelle e poi verso est per raggiungere il grande oued Achim: siamo nella zona di passaggio tra il sahel e il deserto, ai margini della quale si concentrano gruppi nomadi di diverse etnie. Lasciato il villaggio di Kalaït, in breve tempo raggiungiamo i contrafforti meridionali del massiccio dell'Ennedi e la gigantesca valle verdeggiante di Archeï. In uno scenario "labirinti" di arenaria e dune che degradano sulle sponde di enormi oueds ombreggiati da alberi secolari, si snoda una dei trek sahariani più belli. da camminare al ritmo naturale dell’orologio cosmico con l’assistenza discreta dei mezzi presenti solo alla sera al campo, che troveremo già allestito. Esploreremo quindi i maestosi rilievi monolitici di Deli con le sue sorgenti nascoste, e, all'estremo sud del massiccio, le gole di TerKei, e le guglie di Tokou tra archi naturali di tutte le dimensioni. Una sosta alla guelta di Archei ci offrirà indimenticabili scene di vita nomade e la possibilità di vedere gli ultimi esemplari di coccodrilli del Sahara, veri e propri fossili viventi. Di estremo interesse sono le testimonianze di arte rupestre, soprattutto pitture, che avremo modo di ammirare durante il trek.
Dettagli Prezzo
SERVIZI INCLUSI: trasporti sul posto in fuoristrada e cammelli e/o asini, alloggio duranate il trek in campi attrezzati, tutti i pasti, alloggio in hotel a N'Djamena, accompagnamento di guide locali durante il trek.
NON INCLUSI NEL PREZZO: assicurazioni, visti, mance, ingressi a parchi e/o musei, pasti durante i trasferimenti da/per l'Italia, e quant'altro non menzionato come incluso.
OPZIONALI: camera singola in hotel; tenda singola.

Passaporto e Visto
Passaporto con validità min. 6 mesi; visto consolare necessario (presso ambasciata a Parigi - non esiste rappresentanza diplomatica in Italia).

Assicurazioni
Raccomandate le assicurazioni per : danni alla propria persona, RC per danni a terzi, assistenza medica, annullamento viaggio o variazioni, rinuncia.

Tutele Sanitarie
Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla (il relativo certificato è richiesto per l'ottenimento del visto consolare). Le profilassi anti-colera e anti-malaria sono richieste solo in certi periodi e per zone particolari. Consultare il proprio medico per disposizioni specifiche.
Partenze programmate
Contattare Avalco Travel.

Punto di ritrovo
Da definire prima della partenza.

Come Raggiungere la Destinazione
Voli per N'Djamena, o direttamente per Faya.

Cartografia
Michelin 1:4,ooo,ooo Afrique Nord et Ouest
IGN 1:1,5oo,ooo Tchad
IGN 1:1,ooo,ooo, N'Djamena - Largeau

Letture Raccomandate
Sahara overland - ed. Trailblazers




653Ennedi CIAD 2.jpg
Programma Day By Day

.1° giorno:
Partenza dall’Italia con destinazione N’Djamena. Trasferimento in hotel.

2°, 3°, 4° giorni: N’DJAMENA - SALAL - KALAÏT
Dalla capitale, con i mezzi fuoristrada, si percorre la grande arteria delle piane alluvionali del Lago Tchad fino a Massaguet, da dove si segue la pista in direzine di Moussoro, nella regione del Kanem. Il paesaggio, di transizione tra la savana e il sahel, inciso da numerosi corsi d’acqua temporanei e piste inondabili, testimonianza dell’antico sistema del paleochad, è caratterizzato da una varia e rigogliosa vegetazione rappresentata da numerose specie di acacia (Nilotica, Raddiana, Balanites Haegiptiaca), da Callotrophis (Meli di Sodoma) e da piccole foreste di palme dum (Hiphaene Tebaica).
Le popolazioni sono rappresentate da Kanembou, Peul, Kereda e Daza, ovvero i Tebu seminomadi delle pianure. La pista attraversa e poi costeggia in tutto il suo sviluppo la depressione del Bahr el Ghazal, il fiume delle gazzelle, antico emissario del paleochad.
L’opera dell’uomo dove c’è acqua è sempre sorprendente, come nei rigogliosi e ben curati orti di Cheddra.
Lungo il Bahr si incontrano il villaggio di Salal, costituito da alcune case in banco disposte attorno al forte coloniale ormai abbandonato e Kouba Oulanga, la “depressione delle acacie”, poco dopo, il Bahr finisce in una piana dove spiccano i caratteristici ammassi di diatomee fossili, testimonianze di altri climi in cui il Lago Tchad si estenteva sino a lambire i limiti meridionali del Tibesti.
Si prosegue quindi verso est, il terreno e il paesaggio diventano propriamente saheliani, caratterizzati però da un sahel molto selvaggio e comunque ricco di animali (gazzelle Dama e Dorcas, otarde, jene e sciacalli). L’ambiente è quasi privo di insediamenti se non le poche tende dei nomadi arabi che vivono di pastorizia e della cueillette di graminacee selvatiche, in una dimensione per noi irreale. La pista, che segue il corso naturale del oued Achim, finisce al villaggio di Oum Chalouba: oggi, dopo le tristi vicende belliche che vedevano in questo luogo una importante base militare libica, la popolazione locale ha preferito trasferirsi nel vicino e più ridente villaggio di Kalaït.
Proseguiamo verso nord, lungo l’importante pista ad andamento nord-sud che collega la città di Abeché nella regione del Ouaddaï al villaggio di Fada, nell’Ennedi. Siamo in una regione ormai desertica, ai confini meridionali dell’Ennedi, abitata dalle popolazioni Gaeda, Tama e Zagawa, etnia di allevatori costituta da circa 100.000 individui che nomadizza in questa zona seguendo i pascoli verso Est e il Sudan.
Continuando verso Nord sulla pista di Fada, si incomincia ad intravedere l’imponente massiccio dell’Ennedi. Dopo un centinaio di chilometri da Kalaït, in corrispondenza di un caratteristico picco solitario di nome Ouaguif, si abbandona la pista per addentrarsi nel massicio seguendo l’ampissimo oued Archeï, che ne rappresenta la vera e propria porta d’accesso.

dal 5° al 12° giorno: RANDONÉE ENNEDI
In breve si giunge all’ isolato avancorpo di Deli, primo degli isolati massicci che segnano le tappe del nostro percorso pedestre, circumnavigando il quale arriveremo in serata al quotidiano appuntamento con le macchine e l’attrezzatura da campo.
Camminando parallelamente all’oued Archei raggiungeremo Gakorou tipica forma rocciosa frastagliata fino ad attraversare l’oued Archei verso Sud, raggiungendo Chigeou, un caratteristico insieme di guglie svettanti che ricordano le teste di Modigliani. Il pozzo nelle vicinanze è punto di richiamo per i nomadi della regione e punto di interesse per i viaggiatori.
Proseguiremo poi per Terkei, fantastico luogo di castelli, torri e archi di roccia che fanno da riparo ad uno dei siti di pitture rupestri più importanti di questa regione, denominato “dei cavalli in corsa”.
Attraversando un’altra valle verso Est raggiungeremo il massiccio di Tokou e il pozzo omonimo, per raggiungere poi il poi il campo dell’Elefante cosiddetto per il caratteristico arco.
Lasciato Tokou proseguiremo verso Nord-Est per il Labirinto, formazione di torri e pinnacoli all’interno della quale, fra il piccolo e il grande Labirinto una collina più compatta offre i resti fossili di Harlania, un vegetale del Devoniano. Alla base un bel sito di pitture rupestri.
Ci riimmetteremo poi di nuovo nell’oued per raggiungere la Guelta di Archei, grandioso bacino d’acqua racchiuso tra rocciose pareti a picco dove l’abbeverata dei cammelli, tra il rieccheggiare dei richiami di uomini e animali, costituisce uno spettacolo indimenticabile; con una risalita lungo un sentiero sassoso guadagneremo un impressionante sguardo dall’alto e la possibilità di scorgere i coccodrilli (Cocodrilus niloticus) che nella guelta sopravvivono ad un passato meno ostile.
Rientro al campo e incontro con le vetture.

13°, 14°, 15° giorno: KALAIT - N’DJAMENA
Di nuovo in fuoristrada per riguadagnare prima Kalait e poi N’Djamena. Camere a disposizione , cena libera .

16° giorno: volo di ritorno.